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Dotato
di strumenti rafforzati, il sesto
programma-quadro 2002-2006, sicuramente innovativo, è concentrato sulla costituzione
dello Spazio Economico Europeo (SEE), di cui costituisce
il maggiore aspetto. Il suo principale obiettivo è di
promuovere un'integrazione molto più importante delle
capacità e degli sforzi di ricerca europei e di segnare una
nuova tappa mettendo in opera, al livello dell'Unione, un
approccio coerente e concertato a partire dal quale
potranno svilupparsi delle vere e proprie strategie comuni.
Assicurando allo stesso tempo la continuità di
alcune azioni classiche dei programmi quadri precedenti
(in particolare per la partecipazione attiva delle PMI),
la struttura di questo nuovo programma, dotato di 17 miliardi
di euro, si articola attorno a tre grandi aspetti che
hanno lo scopo di coordinare e integrare la ricerca
europea, strutturare lo Spazio Europeo della
Ricerca e potenziarne le basi.
Sette assi prioritari
La prima sezione
del programma, sicuramente la più importante,
rappresenta i tre quarti del budget globale.
Per
motivi di efficienza e per evitare degli sforzi inutili,
i sostegni dell'Unione europea si concentreranno su
sette assi prioritari. Queste priorità costituiscono
vari settori di ricerca nei quali gli interventi
dell'Unione possono portare alle risorse e alle capacità
un vero e proprio valore aggiunto europeo, incoraggiando
la complementarità e la pluridisciplinarità, al livello
transnazionale.
Sei
di questi settori sono di un'importanza capitale per la
competitività dell'economia Europeo:
- le ricerche in genomica, in
biotecnologie e la lotta contro le grandi malattie (2,2 miliardi di
euro, ossia un ottavo del budget globale);
- le tecnologie della società dell'informazione
alle quali sono attribuiti 3,6 miliardi di euro (un
quinto delle medie totali);
- le ricerche legate allo sviluppo
sostenibile e all'ambiente - energia, trasporto, cambiamenti
pianetari ed ecosistemi (2,1 miliardi di euro);
- il settore delle nanotecnologie/nanoscienze (in
piena emergenza e molto importante dal punto
di vista industriale), al quale vengono aggiunti i materiali e i
processi di produzione (1,3 miliardi di euro);
- l'aeronautica e lo spazio (1,1 miliardi
di euro);
- la qualità e la sicurezza
alimentari sono un settore di competenza dove gli
interventi dell'Unione sono essenziali (circa 700
milioni di euro).
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